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Gran Ballo Viennese: un valzer da sogno per le 48 debuttanti


Annalisa Parente - 29 Ottobre 2012 - 0 comments

Abbiamo ancora bisogno di credere che in una notte di valzer e lustrini il futuro non faccia paura. Basta chiudere gli occhi e ballare, avvolte nel candore di abiti fiabeschi e tra le braccia di un gentiluomo che porta addosso l’eredità di ogni principe della nostra infanzia. Senza questo irrinunciabile e sempre più anacronistico romanticismo non può essere vissuto integralmente il Gran Ballo Viennese, uno degli eventi più attesi della Capitale ideato e organizzato da Elvia Venosa che quest’anno si è tenuto il 27 ottobre nella splendida cornice dell’Acquario Romano. Quarantotto giovani fanciulle di età compresa tra i 16 e i 23 anni sono state le protagoniste della cerimonia di apertura e, accompagnate dagli Ufficiali Allievi dell’Accademia della Guardia di Finanza, hanno vissuto l’indimenticabile emozione del loro primo ballo, rievocando le splendide atmosfere della Vienna dei Valzer di Strauss. Anche questa VI edizione di questo unico Ballo voluto dalla Città di Vienna e gemellato con il celebre Opernball, è stata patrocinata dall’Ambasciata d’Austria in Italia, dalla Città di Vienna, dall’Assessorato alle politiche culturali e centro storico, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma, dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione. La manifestazione, presentata dalla conduttrice Rai Ingrid Muccitelli, ha offerto agli ospiti la possibilità di assistere ad uno spettacolo indimenticabile, contraddistinto, tra l’altro, dalla consegna del Premio Vindobona, antico nome dato dai Romani alla Città di Vienna. Il premio è stato conferito ad artisti che si sono contraddistinti nel mondo della danza e della musica: Mirko Gozzoli, pluricampione del mondo di danze standard e Lorenzo Lupi, fondatore e maestro della Pueri Symphonici, orchestra composta da giovanissimi talenti. Come ogni anno l’evento ha abbracciato una causa di beneficenza, nella fattispecie quella a favore della Croce Rossa Italiana: come era già accaduto nel 2009, in occasione del terremoto in Abruzzo, il Comitato Organizzativo del Gran Ballo Viennese ha istituito una borsa di studio a copertura delle spese di partecipazione per una ragazza residente nelle zone più colpite dal sisma in Emilia Romagna. Solidarietà. tradizione ed evasione fiabesca… quando sembrava di sentirsi comodi e composti in smoking e abito da sera, ecco che a fine serata i ritmi moderni e irresistibili delll’orchestra diretta da Alberto Laurenti hanno ricordato agli ospiti del Ballo che siamo nel 2012 e che allentando la cravatta, sollevandosi i lembi del vestito, abbandonandosi alla musica e magari  immortalando una scenografia onirica con uno smartphone si può continuare a  sognare. Un sogno moderno che si rifugia nella composta e rassicurante magia del passato solo quando quel  troppo ( o poco?) futuro comincia a far paura.

 

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