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Postmodernismo


Vanessa Sette - 28 Dicembre 2011 - 0 comments

Data la complessità nel definire il postmodernismo in un’ unica e chiara connotazione e tralasciando definizioni  banalmente positive o negative ci lasciamo chiarire le idee da uno dei curatori dell’ esibizione Glenn Admson : “L’energia negativa del postmoderno è stato il più potente carburante che arte, design e pop music abbiano mai scoperto. Il Postmoderno è l’ingrediente che ha reso la New Wave realmente ‘new’. È stato il Dna di MTV”. Postmodernismo? uno specchio rotto ,  una superficie riflettente fatta di molti frammenti”. Eccelente summit di 20 anni di stile , il  Victorian & Albert Museum ci immerge in un’ indagine succosa di arte design ,musica ,architettura, cinema ,moda ,grafica , in totale 250 opere. Dalle grafiche di Peter Saville e Neville Brody ai celebri progetti architettonici; dai dipinti di Robert Rauschenberg ed Andy Warhol al busto in
acciaio di Luigi XIV firmato Jeff Koons. Il  made in Italy  brilla con  Memphis e Studio Alchimia. Dedicata a  Jenny Holzer , figlio dell’era consumistica per eccellenza , e il
suo ” Protect Me From What I Want ” un’ intera sala del museo. Nella black hall ci si tuffa nella moda e  nella musica . C’è l’abito usato da David Byrne per il documentario Stop Making Sense  e il futuristico “maternity dress” disegnato per Grace Jones da Jean-Paul Goude e Antonio Lopez , risultato? Forme eccessive, svettanti e asimmetriche, trucco e acconciatura teatrali. La musica ? Talking heads, Eurythmics, Devo, l’ electro-funk dei Metronomix e ancora Grace paladina indiscussa , per i nostalgici impossibile stare fermi, buona parte  dell’ esibizione la  si può spendere  ballando ! Da non perdere? Lo shop , da scrutare ! Consigli per gli acquisti? Style and Subversion in SOUND and VISION Collaborazione V&A Museum e  Emi Label1 DVD  +  2 CDs + 2 Vynils.
Just for music addicted!

 

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