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Roma non è stata costruita in un giorno


Sandra Rondini - 24 Ottobre 2011 - 0 comments

Il 21 ottobre 2011 è stata una giornata speciale per l’Associazione dei Negozi Storici di Eccellenza di Roma. Ospiti da Giolitti, storico bar pasticceria del centro storico, a due passi da Camera e Senato, dove praticamente è passato il mondo intero, tutti e 23 gli associati della prestigiosa Associazione, capitanati dall’elegante Presidente Stefano Pizzolato hanno atteso l’arrivo del Sindaco Gianni Alemanno, del Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, dell’Assessore comunale alle Attività produttive, Davide Bordoni e dell’Assessore comunale alle Politiche Agricole di Roma Capitale, Francesco De’ Micheli, per dare il via a una giornata eccezionale che sarà fuoriera e madre di tante, nuove splendide iniziative. Obiettivo: tutelare il centro storico e di conseguenza Roma di cui il centro è sempre stato il cuore pulsante.

Un cuore vero che ha dato la vita alla città e che non può essere abbandonato a se stesso o peggio regalato alle multinazionali straniere che, per carità, ben vengano qui ad investire, ma senza monopolizzare quegli spazi che appartengono alle attività storiche di cui tutti noi conserviamo memoria. Ora, grazie al Protocollo d’Intesa firmato dall’Associazione con il Sindaco, il Prefetto e i due Assessori, di cui uno, De’ Micheli avrà la delega del Sindaco, sarà possibile aiutare quelle piccole attività secolari che rischiano di chiudere e portarsi via con sé un altro pezzo di Roma.

Roma non è stata costruita in un giorno“, recita un vecchio detto, infatti ci sono voluti secoli e secoli, eppure sembra che a smantellarla e a regalarla a brand italiani e stranieri di dubbia qualità, dietro di quali spesso si nascondono attività criminose di riciclaggio di denaro sporco, non ci voglia poi molto tempo. Passeggiando in via del Corso cosa c’è che ti fa sentire a Roma se ti guardi intorno e i negozi attorno a te sono gli stessi di Londra, Parigi e Madrid?

Cosa rende una città la tua città? Come capirete, si tratta di una battaglia politica, storica e artistica davvero importante che coinvolge non solo l’Associazione dei Negozi Storici di Eccellenza di Roma, che da più di un secolo e almeno tre generazioni fanno di questa Capitale la città che noi chiamiamo “Roma”, ma tutti noi. Chiunque ha un bar, una boutique, un angolo di Roma che gli fa tornare in mente tanti ricordi.

Non è un’operazione nostalgia perchè il futuro non può aspettare e, mentre scriviamo, è già arrivato. Però può arrivare altrove, non necessariamente nel centro storico, dove per far posto ai soliti brand che troviamo in qualsiasi città non solo del mondo, ma spesso anche d’Italia, si stanno sfrattando, dati i canoni di affitto paurosamente impennatisi, attività che stavano lì da secoli. C’è talmente tanto spazio, perché distruggere qualcosa che ha fatto la storia della città e potrà fare il futuro perché sono tutte attività di eccellenza che quanto a qualità e design non hanno paragone nel mondo. Purtroppo il pubblico, diseducato al buongusto, chiede multistore laddove dovrebbero esserci eleganti boutique e piccoli locali.

Continuando di questo passo cosa resterà della nostra amata città? Forse solo i sampietrini a ricordarci che siamo nel centro storico di Roma e non a Londra…

Per questo, di concerto con Roma Capitale, l’Associazione, quando qualche attività secolare sarà a rischio sfratto dopo secoli di residenza commerciale, interverrà insieme al delegato del sindaco, l’Assessore Francesco De’ Micheli, per trovare, attorno a un tavolo di conciliazione, un accordo tra il proprietario delle mura e il negoziante, cercando di evitare che come un puzzle, pezzo dopo pezzo, un altro pezzo di Roma scompaia per lasciare il posto a brand, italiani o stranieri, che con il centro storico di Roma non hanno nulla a che fare.


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