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Too Italy: l’urban chic nel cuore di Roma


Manuele Menconi - 29 Ottobre 2013 - 0 comments

Too Italy ha scelto l’Ottobrata Monticiana per presentare la nuova collezione autunno inverno 2013/2014… e non solo. Dall’11 al 13 ottobre, il brand nato dalla creatività di Giovanna Gentili e Alessia Stendardo, ha animato la vita del rione Monti di Roma con incursioni in campo culinario, live shooting fotografici e un’apertura speciale del Too lab, dove le Too bag prendono forma. Dai lunchbox realizzati in esclusiva per il nuovo locale La Casetta, ai bauletti, le clutch e le shopper, tutto nella collezione mostra come le due designer abbiamo evoluto il loro linguaggio restando fedeli al linoleum, che le contraddistingue e le rende uniche nel loro genere. La fusione fra gli opposti è alla base di questa collezione ma, quello che stupisce, è come Too Italy riesca a coniugare un materiale assolutamente estraneo alla moda con tessuti e pellicce facendo passare questi ultimi come qualcosa di superato e irrinunciabile insieme. Usare il montone o la fibra tessile come dettagli è infatti un tocco in più: indossando un accessorio del tutto innovativo, resta la percezione di qualcosa di classico. “Se non credete alle nostre borse passateci sopra”, questo il motto alla base del marchio e mai affermazione fu più azzeccata –  la resilienza del linoleum, insieme alla sua impermeabilità, lo rendono perfetto per l’inverno, leggerezza e malleabilità permettono di ottenere ogni tipo di forma; la facilità con cui può essere stampato ha fatto gioco alla creatività delle designer che hanno realizzato fantasie di tendenza come il camouflage e in illusioni ottiche con dettagli in finto legno. Urban chic nel cuore di Roma.

 

Dalla sua nascita, Too Italy sta crescendo in maniera costante. Com’è nato questo progetto? Il progetto è nato così : Abbiamo avviato questa attività , che si discosta un po’ dalla nostra preparazione culturale e professionale, visto che noi siamo delle interior designer, perché per noi è stato molto difficile inserirci nel mondo del lavoro. Se si può fare un paragone inusuale e non sappiamo quanto calzante, abbiamo fatto come Piranesi, che disegnava vedute di architetture fantastiche e futuristiche nell’impossibilità di poter realmente progettare e realizzare delle costruzioni. Per noi era troppo dispendioso, in termini di tempo e costi, poter disegnare e produrre una linea di arredo o di complementi di arredo; dovevamo avere un grosso capitale iniziale ed appoggiarci ad artigiani o fabbriche. Così abbiamo deciso di produrre oggetti più facili da realizzare con le nostre mani e i nostri scarsi mezzi. Siamo capitate nella moda attraverso “vie traverse”. Quando vedi la tua piccola creazione e puoi toccarla il sogno comincia ad apparire meno impossibile e il traguardo meno lontano. In fondo rispondiamo sempre ad un bisogno, come nel design, ma possiamo essere “fashion” come chiede la moda e comunicare come nell’arte. Abbiamo vagato, arricchendoci dello spessore di cui avevamo bisogno finché non abbiamo focalizzato un obbiettivo e da quel punto un nuovo inizio.

 

E il nome? Il nome è nato con l’aiuto di alcuni nostri amici che volevano sottolineare il nostro lato poliedrico, così il termine inglese TOO, come a dire “possiamo realizzare tutti i vostri desideri… anche questo”.

 

Il linoleum è il vostro marchio di fabbrica. Perché avete scelto questo materiale? Le prime creazioni sono nate nel 2010, per un temporary shop organizzato da dei nostri colleghi. La richiesta era quella di proporre qualcosa che non fosse un complemento di arredo, ma un prodotto diverso, forse un ibrido? Il passo tra l’idea e il progetto è stato breve, abbiamo pensato a qualcosa, non per forza essenziale, ma della quale una donna non riuscisse a fare a meno. Borsa o scarpe. Ovviamente le scarpe presentavano difficoltà realizzative maggiori. Avevamo in studio delle rimanenze di linoleum di un nostro cantiere e abbiamo osato. L’idea ci è subito piaciuta: utilizzare un materiale non usuale per una borsa, ma altamente performante.

 

 

In entrambi i vostri curriculum accademici è presente la formazione nel campo dell’interior design. È stata un vantaggio o un limite nel momento in cui vi siete approcciate alla moda? I mondi del design e della moda, oggi, sono abbastanza vicini. Designer di fama internazionale si avvicinano al campo della moda con linee di abbigliamento e altrettanti stilisti disegnano arredi e case. La nostra formazione ci ha aiutato a osservare in modo diverso. Un’ oggetto che si compra oggi non può avere una sola funzione, ma almeno tre. Questa nostra visione ci ha permesso di individuare un materiale innovativo ed utilizzare le sue prestazioni a nostro vantaggio. Ovviamente, non bastano solo l’idea, i materiali e la creatività. Quando abbiamo dovuto pensare ad un canale di vendita, ad un catalogo ed a una collezione, ad un rappresentante, siamo partite da zero; non è stato semplice, a volte abbiamo sbagliato, ma abbiamo preso tutto ciò che ci veniva offerto come un grande insegnamento siamo riuscite ad ottenere dei buoni risultati in breve tempo.

La congiuntura economica attuale non è delle più rosee per i talenti emergenti. Come state affrontando questo momento? In tutta sincerità… Non ci pensiamo! Abbiamo aperto la nostra attività in un momento di piena crisi economica, ma un giorno una persona ci ha detto “oggi le persone comprano sempre meno, ci pensano due volte – se non tre, se comprano il vostro prodotto vuol dire che gli piace veramente, che lo trovano comodo, glamour e innovativo”. Riusciamo mese dopo mese ad incrementare la nostra produzione, ad aumentare i punti vendita e a trovare riscontro nelle persone. Ci sembra un bel punto di partenza per continuare a credere nella nostra attività.

 

In bocca al lupo ragazze!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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