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Il Dinner per Davide Livermore con Micheli, Tatò e Boeri a Milano


Elena Parmegiani - 29 Maggio 2019 - 0 comments

Il Maestro Davide Livermore, regista di Attila (che aveva aperto la stagione della Scala lo scorso anno) e della Tosca (che sarà la Prima del 7 dicembre 2019), è stato il grande protagonista del Cenacolo di Arturo Artom che si è svolto in centro a Milano in casa di Maria Cristina Giacomelli, dotata di uno splendido pianoforte a coda. La serata si è aperta con due imprenditori simbolo del made in Italy: le scarpe con Luca Rossetti, e la moda donna con Luisa Beccaria. Il top dei manager italiani Franco Tatò ha raccontato di come venne assunto direttamente da Adriano Olivetti e mandato a far gavetta in catena di montaggio come operaio. Davide Livermore ha affascinato gli ospiti raccontando degli esordi come tenore e di come il suo Maestro Carlo Majer, rimanendo affascinato della sua idea di mettere in scena a Napoli un opera del ‘600 “La Colomba Ferita” di Provenzale, gli disse…falla tu! Così decollò la sua carriera da regista fino a diventare sovrintendente del Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia. Infine Antonella Camerana ha raccontato come sia riuscita ad esaudire centinaia di sogni dei bambini ricoverati in ospedale con Missione Sogni Onlus e Massimo Navoni. Poi, proprio mentre arrivavano Francesco Micheli e Stefano Boeri, si  apre la jam session musicale con Paolo Kessisoglu che canta a cappella la splendida e commovente canzone “C’è da fare” composta di getto per dare forza alla sua città dopo il crollo del ponte Morandi a Genova. Poi Davide Livermore incanta tutti intonando Maria di Bernstein e Core Ingrato accompagnato da Stefano Salvatori e gran finale con Chopin con la virtuosa Gile Bae.


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