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Santo Trastevere: la passione è di casa


Sonia Rondini - 12 Maggio 2019 - 0 comments

Esiste una carrozzeria stravolta a Trastevere che è diventata a Roma, in pochissimi anni, un locale di culto del buon bere e del buon mangiare: Santo Trastevere. Sarà l’energia e la passione del titolare, Daniele Fadda, saranno le opere dello street artist Giorgio Bartocci, ma questo locale merita la vostra attenzione totale.

A caratterizzare lo spazio, un arredamento semplice, ma ricercato, il lucernario al centro del locale che illumina la sala e piante disseminate un po’ ovunque. In cucina lo chef Edoardo Meuti con un passato al Rossini dell’Hotel Quirinale e al ristorante Quinzi & Gabrielli. Aperto a pranzo il sabato e la domenica e a cena dal martedì alla domenica, il locale, con servizio rent bike gratuito (cosa da non sottovalutare), offre anche un servizio di catering.

Mutevole l’atmosfera del locale: sornione durante il giorno e frizzante dall’aperitivo fino a tarda notte con il bancone bar che ne diventa il protagonista. Surplus del locale lo staff tutto al maschile (molte lettrici apprezzeranno). La nuova formula pranzo lascia ampia scelta con 6 tipi di antipasti che vanno dalle tartare di Fassona o di salmone, alle tradizionali crocchette di melanzane preparate con la antica ricetta della nonna dello chef, arricchite di menta e salsa tartara. Tra i primi piatti i tonnarelli all’amatriciana, le fettuccine burro e alici e colorati fusilli con crema di broccoletti e mandorle tostate. A cena imperdibile il tiramisù, ma di baccalà che si presenta in coppa e inganna gli ospiti. La morbidezza del baccalà mantecato con la panna si sposa perfettamente al crumble al rosmarino, le olive soffiate e la soffice spuma di patata in cima, che viene spolverata di cacao amaro. Un altro antipasto per il benvenuto romano è il maritozzo, simbolo del godurioso assaggio a morsi che raccoglie il predominante gusto del paté di coratella accompagnato dai carciofi fritti. Tra i secondi piatti il Baccalà alla cacciatora, in cui il baccalà viene marinato, con aggiunta di mayo alle olive nere, ristretto di aceto di lamponi e guarnito con salvia fritta.

I dolci sono da provare. Tra questi vi incuriosirà “Te lo ricordi il Croccante”, un omaggio al croccantino Algida (grande amore della mia adolescenza): semisfera al ciccolato Valrhona, semifreddo alla vaniglia, cuore alle amarene, terra al cioccolato, granella di nocciole e meringa. Cos’altro aggiungere se non l’indirizzo? Via della Paglia 40 😉

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