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Donna E: nel cuore di Roma un ristorante segreto dal fascino discreto


Sonia Rondini - 10 Novembre 2020 - 0 comments

L’esclusività che caratterizza l’Elizabeth Unique Hotel e il Donna E viene impreziosita dall’atmosfera intima e discreta della dimora appartata nel centro storico di Roma, a pochi passi dall’ingresso principale.

Il progetto architettonico riflette le scelte che lo Studio Marincola ha intrapreso nell’hotel, arricchendo il pregiato palazzo con dettagli contemporanei e arredi originali.

Interessanti i contenuti artistici all’interno curati da Fabrizio Russo, titolare della storica Galleria Russo di via Alibert, a pochi passi da piazza di Spagna.

L’atmosfera cosmopolita e mai convenzionale sembra evocare le memorie dei primi esploratori moderni, figli dell’aristocrazia europea, che durante i grand tour “scendevano” a Roma e restavano ammaliati da secoli di storia, arte, cultura.

Un viaggio che continua nel suo Secret Restaurant Donna E, un posto segreto da gustare fino in fondo, un luogo dove il bello risiede proprio nella
scoperta, come se si fosse trovato un tesoro.

Il tesoro che si può scoprire attraversando corridoi pieni di opere d’arte, in un percorso affascinante per gli occhi che culmina nell’arte culinaria del bistrot.

Nella carta del bistrot troviamo differenti proposte. A partire dagli antipasti con un classico Vitel tonnè di girello di vitella cotto con temperatura a cuore a 60° e ciuffetti di salsa tonnata e capperi di Pantelleria.

Sorprende per abbinamenti la Crema di topinambur con gorgonzola e cioccolato fondente, mentre merita una menzione speciale per la perfetta cottura il Polpo verace scottato servito con mousse di patate allo
zafferano e gocce di maionese al polpo.

Tra i primi lo chef ha voluto fortemente il suo Spaghetto ajo e ojo con una emulsione di crema inglese di uovo e latte abbinata al croccante del pane, un piatto rassicurante con le attenzioni da ristorante gourmet.

Informale e sempre in carta l’Elizabeth hamburger, un panino bianco con maionese al curry, hamburger di chianina, cipolle rosse caramellate, lattuga, pomodorini sott’olio e scamorza lucana.

La carta dei vini è opera di Luca Maroni, noto analista sensoriale,che ha studiato una selezione di ricercate etichette, premiate anche nel suo Annuario dei migliori vini italiani, edizione che da due anni a questa parte
è stata presentata in anteprima a Roma proprio presso l’Elizabeth Unique Hotel.

Un’esperienza di viaggio questa da Donna E che merita tutta la vostra attenzione.

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