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First Commissions: a Firenze i migliori artisti emergenti australiani


Sonia Rondini - 8 Luglio 2019 - 0 comments

Il 4 luglio 2019 a Firenze si è aperto al pubblico un grande progetto artistico che ha visto alcuni dei più interessanti artisti australiani protagonisti di un progetto internazionale promosso dall’Università di Melbourne, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze e alla Galleria dell’Accademia di Firenze. 5 giovani ragazzi, sui trenta coinvolti nell’intero progetto, hanno avuto la possibilità di esporre il loro lavoro dedicato al David di Michelangelo in assoluta esclusiva in Italia e il 27 e 28 luglio a Melbourne presso l’Università dove saranno esposte tutte le opere realizzate. 

Gli artisti si sono interrogati sull’originale incarico ricevuto dal giovane Michelangelo e hanno a loro volta lavorato sull’idea di perfezione , affrontando tematiche contemporanee di rilevanza globale. Il progetto “First Commissions” che prenderà il via a Firenze intende promuovere la recente riqualificazione del dipartimento di Fine Arts & Music al quindicesimo posto tra le migliori facoltà al mondo, dell’Università di Melbourne (situata nel cuore del principale distretto artistico della città).

Gli artisti, senza sapere a quale opera facessero riferimento le indicazioni originali ricevute, hanno creato lavori contemporanei coinvolgendo anche, nella loro riflessione, problematiche globali e attuali sotto una nuova luce più cruda e realista: dal femminismo al cambiamento climatico, dal lutto alla perdita.

Le opere si basano sulla provocazione dell’idea di perfezione e, in modi molto diversi, invitano l’osservatore a riflettere sulla percezione della perfezione stessa. Oltre all’arte visiva, l’ispirazione alla statua fiorentina è stata reinterpretata da artisti di differenti discipline, quali il coreografo e ballerino Jack Riley, il compositore interattivo Samuel Kreusler e la compositrice classica Danna Yun.

Partendo da esperienze personali, prospettive e discipline diverse, questi artisti rivelano la volontà di non adeguarsi ad un ideale uniforme ed unico di perfezione.

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