Sapevate che la Dieta Mediterranea, esempio eccellente di una corretta alimentazione, è dal 16 novembre 2010 “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”? Io no . Forse noi italiani abbiamo bisogno di ricordarcelo! Così come dovremmo sapere che sempre in Italia 1 bambino su 3 è sovrappeso e che i bambini italiani sono tra i più sedentari in Europa. Numeri da far paura questi. Eppure abbiamo a disposizione tutti gli strumenti per sovvertire questi dati. Soprattutto siamo depositari di uno dei regimi alimentari migliori al mondo. Ma tant’è siamo italiani…

E’ il 50° anniversario di uno dei più grandi traguardi della scienza della nutrizione e della salute: la scoperta e la certificazione da parte del biologo statunitense Ancel Keys dei benefici della Dieta Mediterranea.  Durante il suo soggiorno italiano Keys partecipò al primo “Convegno sull’Alimentazione” che si tenne a Roma nei primi anni ’50. Alla presenza dei massimi esperti, Keys rimase affascinato dal dato della bassa incidenza di patologie cardiovascolari e di disturbi gastrointestinali della regione Campania e dell’isola di Creta. Una correlazione che doveva in qualche modo essere spiegata scientificamente. Per questa ragione fu il promotore del primo studio pilota volto a chiarire il mistero. Ad essere sottoposti alle analisi fu la popolazione di Nicotera, in Calabria. Pochi anni più tardi, più precisamente nel 1962, si trasferì a Pioppi, una frazione del comune di Pollica, nel Cilento.

Pioppi divenne il quartier generale dei suoi studi. Dopo decenni di indagini giunse alla conclusione che l’alimentazione a base di pane, pasta, frutta, verdura, moltissimi legumi, olio extra-vergine di oliva, pesce e pochissima carne era la responsabile dello straordinario effetto benefico sulla popolazione locale. Questo tipo di alimentazione venne chiamata “Mediterranean Diet”, Dieta Mediterranea appunto. Tutti i risultati dei suoi studi vennero tradotti, in forma divulgativa, nel famosissimo libro “Eat well and stay well”, ovvero Mangiar bene e Stare bene. Un volume che fece rivoluzione a partire dagli Stati Uniti, suo paese d’origine. Keys rimase a Pioppi per oltre 20 anni e morì, nel 2004, all’età di 100 anni. Sinonimo che la Dieta Mediterranea, sul suo inventore, funzionò in maniera davvero eccelsa.

In occasione di questo anniversario è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma: “GoodFood”, un cortometraggio ideato e prodotto dalla Morol di Gianluca Cerasola con protagonisti: Salvatore Esposito, Justine Mattera e Giorgio Colangeli. Il corto- racconta Cerasola- ideato e prodotto dalla Morol, fornisce una nuova occasione per far comprendere l’importanza di una corretta e sana alimentazione. L’approccio visivo ad un tema così delicato, come quello della corretta alimentazione, è stato decisamente formale. Ho tentato di rispettare nella maniera più rigorosa possibile, la linearità del testo che, mettendosi a servizio di una tematica sociale spesso troppo poco considerata, tenta di porre l’attenzione, attraverso un ironico gioco di contrasti, sulla scarsa rilevanza che le nuove generazioni pongono nei confronti della corretta alimentazione. Una verità dunque rappresentata, ma vicina alla gente comune e alle problematiche quotidiane che interessa ognuno di noi ogni qualvolta ci sediamo ad una tavola“. Da vedere. Nella sua semplicità fa riflettere…