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Greta Boldini: ad AltaRoma sfila la poesia


Sonia Rondini - 1 Febbraio 2017 - 0 comments

Accettazione, perdono, redenzione. Sono queste le tre parole chiave intorno alle quali si staglia la scenografia dell’Autunno/Inverno 2017-18 del brand Greta Boldini la cui collezione si staglia decisa grazie alla presenza di gonne plissettati ed abiti destinati a volte a sfiorare dolcemente le caviglie femminili in un dialogo nostalgico tra abito e figura stessa ove la sensualità diventa raffinata, mai volgare ma sempre e comunque presente. Gli anni’40 ritornano a gran voce nella silhouette di tutta la collezione soprattutto nella costruzione dei capospalla rubato a gran voce dal guardaroba maschile che strizza l’occhio al rigore elegante tipico di quegli anni, dove la spalla scesa è resa volutamente eccessiva convivendo su tele antipioggia oliata, su panni di lana bouclè fino a toccare territori di cachemire purissimi. Trucco, make up, musica e modelle: tutto perfetto, armonioso. Poesia allo stato puro.

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Ed ecco, quindi, incedere la donna protagonista che, come una falena, sembra non aver paura di buttarsi nel fuoco della vita, energica e determinata a conquistare il mondo attraverso la sua bellezza emozionale. Il ragionamento parte dalla postilla sulla guerra di Alessandro Baricco, “Un’altra bellezza” e dall’assonanza della parola “bellum” con il bello assoluto; le associazioni, poi, si seguono veloci e confuse sul campo vestimentario dove i riferimenti a Grosz ed alla sua arte vera e cruda determinano il perfetto equilibrio tra popolare ed elitario fino a concludersi soavemente sull’opera di Van Eyck, solenne per quanto opulenta, scandita da un tempo spirituale che colpisce e stupisce nella sua interezza. Must-have assoluto della collezione, la rivisitazione della giacca Barbour sapientemente trasformato in una funzione sartoriale ma che non cede il passo senza prima considerare se stesso e le sue funzioni originarie. Gli accessori siglano due importanti collaborazioni alternandosi tra i gioielli forti e determinati del brand Iosselliani e le borse strutturate di Cecchi De Rossi, in un connubio perfetto e perpetuo che attraversa tutta la collezione. La bellezza determinata dallo studio attento e puntuale tra significante e significato; tra cultura ed ispirazione; tra ieri ed oggi; tra nonostante e se: è questo ancora una volta ciò che il designer del brand Alexander Flagella decide di donare attraverso una collezione Autunno/Inverno 2017.2018 destinata a segnare gli animi più attenti.

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