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La Teoria del Bambù di Marianna Cimini sfila ad AltaRoma


Sonia Rondini - 1 febbraio 2017 - 0 comments

Marianna Cimini, finalista nella categoria prêt-à-porter di “Who Is On Next? 2014”,  torna ad AltaRoma e presenta “La Teoria del Bambù”, collezione Autunno/Inverno 2017-18. Per la cultura giapponese, che ha sempre guardato alla Natura come ad una fonte d’insegnamento, il bambù è un importante elemento d’ispirazione. A questo semplice arbusto si ispira Marianna per le sue stampe all-over, non solo come componente figurativa ma come un vero e proprio messaggio non scritto. La sua donna, come il bambù, fa della propria fragilità una forza. È una sognatrice che non perde di vista la realtà, ed è sempre in grado di trasformare le difficoltà in punti di inizio come suggerisce invece la continuità della stampa grafica in cui il rigore del nero trova il suo equilibrio nella purezza del bianco. I colori della collezione si modulano seguendo questa sorta di “teoria del bambù” in cui il negativo diventa positivo: il rosso bordeaux scurisce o si illumina nei cotoni e nei velluti come se fosse attraversato dalla vitalità della terra da cui i fusti dei bambù si spingono verso l’alto sfidando le altezze, dove lo sfondo sfuma nel blu china di un cielo animato dal volo dei colibrì, operosi e allegri nei loro colori brillanti.

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Le linee degli abiti in velluto e dei capi spalla in nylon sono semplici e cadono eleganti e regali. L’austerità e l’essenzialità delle forme è addolcita da nastri e fiocchi mentre le nervature lungo i flessuosi fusti del bambù sono disegnate dai dettagli delle vezzose rouches e dalle impunture. Un po’ sognante e un po’ guerriera, la donna Autunno-Inverno 2017-18 di Marianni Cimini si presenta con la forte e semplice leggerezza che il bambù insegna, lanciando il suo messaggio ben preciso ad una società che ancora stenta a riconoscerle il ruolo che deve. Lo fa con garbo, senza eccessi e senza ricorrere a slogan scritti a matita. Con discrezione, tenace e libera come un bambù.

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