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Joker: un capolavoro con un Joaquin Phoenix superbo


Sonia Rondini - 2 Ottobre 2019 - 0 comments

Diretto, co-scritto e prodotto da Todd Phillips, “Joker” racconta l’originale visione del regista sul famigerato villain DC.

L’Arthur Fleck è interpretato in maniera indimenticabile da Joaquin Phoenix. Difficilmente vi dimenticherete del suo sorriso, inquietante e disturbante contemporaneamente:

Mia madre mi diceva sempre di sorridere e di fare un bel sorriso…” e Arthur l’ha imparato, eccome se l’ha fatto…

Desiderando che la luce brilli su di lui, Joaquin/ Arthur si cimenta come comico di cabaret, ma scopre che lo zimbello sembra essere proprio lui. Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia, crudeltà e – in definitiva – tradimento, Arthur prenderà una decisione sbagliata dopo l’altra, provocando una reazione a catena di eventi, utili alla cruda analisi di questo personaggio allegorico.

Gran parte di quella costruzione del personaggio è avvenuta attraverso i preparativi di Phoenix per il ruolo, partendo da una preparazione razionale e trasformandola in corporale. Nel film, su consiglio della sua assistente sociale, Arthur tiene un diario che contiene scritti, disegni, e fantasie.

Durante la pre-produzione, lo stesso Phoenix ha scritto diverse pagine. L’attore afferma: “Stavo scrivendo sul diario di Arthur quando Todd mi ha inviato una nota sulla serie di passaggi della storia. Questo mi ha ispirato a scrivere ‘passo dopo passo dopo passo’, riga per riga sulle pagine, e poi è diventato qualcosa che ci scrivevamo l’un l’altro”.

All’inizio del film, vediamo il modo affaticato di Arthur mentre sale le scale, basandosi su un’altra idea che Phillips ha impiantato a Phoenix, cioè che Arthur cammina con “scarpe pesanti”, portando con sé il peso del mondo.

Quando in seguito le scende, tuttavia, vediamo non solo un Arthur molto diverso, ma un portamento completamente differente. Indipendentemente dalla preparazione, osserva Phillips: “Tutta la preparazione scompare
nell’interpretazione. Joaquin è così metodico al riguardo che non c’è un momento in cui lo vedi passare da Arthur a Joker, è tutto fatto con un ritmo molto misurato”.

Un’altra parte dell’impegno dell’attore per la presentazione di Arthur è stata quella di perdere quasi 25 chili, mangiando poco più di una mela al giorno. Phillips confessa che è stata una sua idea, affermando: “Volevo che il personaggio sembrasse affamato e malsano, come un lupo malnutrito”.

Un Joker così non può che lasciare il segno…


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