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L’Ephémère: la bellezza dell’Effimero sul Tevere Eterno


Rosa Topputo - 23 Giugno 2017 - 0 comments

Un piccolo angolo francese nel Cuore di Roma, tra il centro storico e Trastevere: sulle rive del Biondo Tevere, il ristorante L’Éphémère accontenta i palati più raffinati con ostriche e champagne e piatti ricercati della tradizione d’Oltralpe. E non solo… Il progetto di questo Pop-UP e Temporary Restaurant dello studio Archea sperimenta come sia importante la cura dei dettagli e la sintesi dell’estetica architettonica in una cornice storica importante.

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Il termine pop-up e temporary legato ad un progetto di Design è spesso abbinato a città come New York, Parigi, Milano mentre Roma, pur avendo una lunga tradizione di utilizzo della aree pubbliche e degli spazi aperti nei settori del Food ed Entertainment, ha visto utilizzare semplici e standardizzate coperture per distribuire lo spazio senza creare un vero dialogo con la città stessa. Il caso dell’Estate Romana ha risvegliato l’interesse di cittadini e turisti per un elemento naturale vitale e scenografico, il Tevere, recuperando il dialogo del tessuto urbano con il piano del fiume troppo spesso negato dalla cesura dei MuraglioniProgetti innovativi e interessanti tendono a superare questa barriera pur mostrando alla vista la bellezza selvaggia del fiume e delle rovine circostanti.

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L’Éphémère dimostra come il benessere culinario non sia legato solo al palato ma alla funzionalità  e all’armonia e dell’ambiente circostante. L’uso dei materiali denota una scelta precisa e riconoscibile, legno scuro e rossastro che ricorda la vivace organicità dell’acciaio Corten abbinato ad un acciaio satinato e contemporaneo. I volumi puri disegnano lo spazio e includono l’illuminazione ed elementi vegetali, creando la copertura del bancone centrale e distribuendo ai lati le terrazze il leggero aggetto sul Tevere. L’elemento ligneo trasmette un’idea di rilassante galleggiamento sull’acqua, e le piante aromatiche si confondono con la l vegetazione originale contribuendo ad una permeabilità ed osmosi tra elemento naturale ed artificiale. La dinner experience è duplice e sorprende ogni volta: con il gusto si viaggia dalle spiagge assolate di Saint Tropez verso la costa provenzale assaggiando ostriche e tapas provenzali, con la vista si ammira un tramonto incorniciato dalla Cupola di San Pietro e Ponte Rotto dove il materiale scelto per tutta la realizzazione si confonde con la calda luce della Città Eterna. Due culture s incontrano, si compenetrano e si completano, l’accento francese si colora di quello romano, dimenticando l’antica rivalità narrata nel De Bello Gallico di Giulio Cesare.

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Lo studio Archea in un dialogo armonico con la committenza inaugura la tendenza alla valorizzazione di spazi temporanei con un design tipico di locali stabili, la bellezza può essere pienamente godibile anche temporeamente. L’Effimero, Éphémère, incontra l’Eterno.

 

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