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Napoli nobilissima. Napoli fedelissima.

E così alla fine sono riuscita a cambiare idea su Napoli. Merito di due persone speciali, Andrea Raffaelli (autore de Il blog del Marchese) e Gianluca Spinetti (alias dj Gians) che mi hanno scorazzato in giro per Napoli riuscendo, alla fine, a farmela amare. Ha ragione Roberto D’Agostino a dire nella intro del libro di Maurizio Masciopinto “Portati ‘o pigiama” che Napoli è una città come una sedia elettrica è una sedia. Dio, quanto è vero! Napoli è tanta roba e me lo confermano anche le parole che usa Vittorio Gleijeses nella guida della città: “Napoli è nobilissima sia per l’antichissima data della sua fondazione, sia per la generosità innata e l’altissima civiltà morale che caratterizzano la sua popolazione. Ha meritato pienamente l’appellativo di fedelissima perchè nella sua lunga storia non ha mai tradito; imprevista lo è perchè non può essere mai misurata con il metro dellaa normalità ed è impossibile, purtroppo, per la sua incoercibile mancanza di disciplina e senso civico, per la sua mancanza di ordine e di programmazione che è il rovescio della sua estemporanea ingegnosità. Napoli val bene una visita, anzi molte, tante visite, perchè più la si conosce e più la si ama, più si può apprezzarla“.

Metro-Napoli

Sapete cosa ho scoperto in due giorni a Napoli? Mettetevi comodi e leggete: la metro di Napoli è la metropolitana più bella che io abbia visto mai. Non a caso si chiama Metrò dell’arte ed è un progetto sostenuto dal Comune di Napoli per rendere più accoglienti e piacevoli i luoghi della mobilità pubblica. Si accede con un ticket di 1 euro e dall’esterno della stazione di Napoli Centrale (attenti, mi raccomando, non è per niente sicura). A nemmeno 200 mt dalla Stazione Centrale troverete l’Antico Forno delle Sfogliatelle Calde Fratelli Attanasio in cui, con solo 1,20 euro, mangerete una fotonica sfogliatella (riccia o frolla). Divina. Fidatevi di me! “Chi vuol vedere Napoli deve essere pronto ad affrontare qualche piccolo sacrificio, a subire qualche piccola delusione poichè potrà facilmente capitargli di fare una passeggiata a vuoto di trovare la tale chiesa chiusa o il tal museo a metà interdetto” (La guida di Napoli). Ed ahimè è vero. Il pomeriggio dell’11 Febbraio verso le 17 io e Andrea abbiamo trovato chiuse la maggior parte delle chiese ad eccezione del Duomo (qui troverete il Tesoro di San Gennaro e la Cripta di San Gennaro con la statua del Card.Carafa inginocchiato), la Basilica e Complesso Monumentale di Santa Chiara, la Chiesa del Gesù Nuovo.

Card.Carafa-Napoli

La maggior parte dei palazzi storici del centro di Napoli ha all’interno un ascensore che sale e scende inserendo 10 o 20 centesimi la volta, i pan di stelle si trovano sia sui cornetti che sulle torte, nei ristoranti giapponesi lavora come cameriere sia personale straniero che italiano, se il semaforo è rosso o verde non fa differenza, a Napoli si rubano gli iPhone e non gli altri cellulari, Passalacqua è uno dei caffè più buoni partenopei (lo trovate tra l’altro in Piazza Dante), gli eventi di moda sono rarissimi (per fortuna Maridì Vicedomini), a Napoli la pizza di dimensioni medie è venduta per strada ad 1 euro.

Brioche-Napoli

Vedi Napoli e poi muori. Mia madre me lo ripeteva sempre. E non capivo. Sono stata cieca fino la scorsa settimana, quando i miei due amici mi hanno regalato il loro tempo e mi hanno aperto gli occhi. Andandome ho canticchiato persino la canzone di Pino Daniele e ho sorriso: Napule è mille culture / Napule è mille paure / Napule è a voce de’ criature / Che saglie chianu chianu / E tu sai ca’ nun si sulo. / Napule è nu sole amaro / Napule è addore e’ mare / Napule è na’ carta sporca / E nisciuno se ne importa / E ognuno aspetta a’ sciorta / Napule è na’ camminata / Int’ e viche miezo all’ate/ Napule è tutto nu suonno / E a’ sape tutto o’ munno  / Ma nun sanno a’ verità… La vita, amici, è imprevedibile. Davvero.

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