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Roan Johnson intervista al Bar del Fico Sara Ficocelli


Sonia Rondini - 3 Novembre 2016 - 0 comments

Appuntamento imperdibile lunedì 7 Novembre al Bar del Fico dalle ore 19. Il perché è presto detto. Roan Johnson, il regista di “Piuma”, tra i venti film in concorso per il Leone d’Oro alla 73esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, intervista Sara Ficocelli che presenta per l’occasione il libro “La vita nascosta” edito da MdS. L’autrice, qui al suo debutto, ha ricevuto il premio Sodalitas e il premio Paidoss per le sue inchieste su donne e welfare e prostituzione minorile, e una menzione speciale al premio Tonino Carino per un reportage sull’Australia.

Sara Ficocelli

Ai margini della conturbante borghesia descritta da Sorrentino ne La grande bellezza vive una Roma di frontiera che molti intuiscono ma nessuno conosce: è la Capitale della “grande bruttezza”, dove il tempo scorre scandito da problemi logoranti, piccoli o grandi orrori quotidiani e la rassegnazione è la miglior alleata. È questa la realtà con la quale gli abitanti fanno i conti ogni giorno ed è questa la città più interessante: piena di storie, di emozioni, di vita. “Una vita troppo vera per restare nascosta”, come recita il titolo della nota di postfazione firmata dallo scrittore (Prove di felicità a Roma Est, Einaudi 2010) e regista (I primi della lista, Fino a qui tutto bene) Roan Johnson. Una vita che, una volta scoperta, non si può non amare.

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Il libro. Iris è una transessuale che si prostituisce nei quartieri alti di Roma. Ha clienti importanti ma sogna di trovare un lavoro “normale”. Il suo compagno, Roberto, gestisce un bar insieme al trentacinquenne Mauro, e ha un rapporto complicato con la famiglia della ex moglie. Dalla loro realtà semplice e popolare Iris è tagliata fuori, e spesso si riduce a spiare le giornate di Roberto dalla vetrina del locale di fronte al suo. A ravvivare il torpore di queste giornate sarà l’incontro con una giovane Sinti in difficoltà, che la trascinerà in una storia di violenze dagli sviluppi tortuosi, in una Roma spietata, piena di pregiudizi e ipocrisia eppure ancora capace di spiazzante generosità.

 

Che dire? Ci vediamo lunedì! Brava Sara

 

 

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