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5 cose da sapere su Grottaglie (Ta)


Sonia Rondini - 12 Luglio 2019 - 0 comments

Dici Grottaglie e ti vengono in mente le ceramiche. Accostamento scontato il forse, che stimola, però, un maggiore approfondimento di questo comune in provincia di Taranto. Di seguito 5 cose da sapere su Grottaglie:

  • NOME: deriva dalle numerose grotte che si trovano nel suo territorio e nelle quali affondano le radici storiche di Grottaglie (Cryptae aliae: diverse grotte). Si tratta di un vero e proprio sistema di gravine che ha offerto riparo e ristoro all’uomo fin dai tempi remoti.
  • TERRITORIO: ad oggi il centro storico di Grottaglie è posto sul declivio del gradino murgiano e ne asseconda docilmente il degradare, sviluppandosi in discesa in direzione della piana di Taranto. Il limite superiore è segnato dalla mole del Castello Episcopio, di fondazione normanna ed oggi adibito a spazio espositivo. Esso si pone come baluardo difensivo del centro storico e dell’adiacente Quartiere delle Ceramiche, che si sviluppa nella sottostante gravina di San Giorgio. Le vie del centro storico confluiscono per naturale pendenza in Piazza Regina Margherita, dove si leva la chiesa più importante, dedicata a Maria Annunciata e testimonianza della fede del popolo grottagliese, che, guidato dal Vescovo Giacomo d’Atri, la fece erigere nel 1379 in stile tardo romanico, probabilmente su un edificio preesistente.
  • DOVE DORMIRE: dall’accurato restauro dell’antico Palazzo Spinelli, nel cuore di Grottaglie (Puglia), nasce il Monum Boutique Hotel. Un tempo residenza signorile, e per oltre un secolo (1886-2007), sede del Convento delle Suore Stimmatine, oggi è un elegante hotel dallo stile semplice ma ricercato, intriso di storia e cultura. Il design elegante e ricercato delle sue luci in ceramica, l’arredamento artigianale, il ristorante gourmet, la SPA e la Terrazza con vista panoramica regala agli ospiti un’esperienza piacevole e indimenticabile.
  • MUSEO: sito nell’ala sud-orientale del Castello Episcopio, il Museo occupa gli ambienti anticamente utilizzati come stalle. Le collezioni coprono un arco cronologico che va dal VIII secolo a.C. sino ai giorni nostri. Provenienti da collezioni pubbliche e private, gli oggetti in mostra raccontano la storia di un passato in cui la ceramica ha rivestito un ruolo di primaria importanza, soddisfacendo i bisogni di igiene personale e della casa, di conservazione degli alimenti, di decorazione e abbellimento delle abitazioni. Il Museo si articola in cinque sezioni: presepi, ceramica tradizionale d’uso, reperti archeologici, maioliche e ceramica contemporanea.
  • EVENTI: a fine luglio (23-27 luglio) nel quartiere delle ceramiche si svolgerà la X edizione di “Vino è… musica” e in concomitanza a questo evento Grottaglie ospiterà la 35esima edizione della competizione internazionale di ceramica –

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