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Bob Dylan raccontato nel libro di Jordi Sierra i Fabra


Sonia Rondini - 13 Agosto 2018 - 0 comments

Io non ho figli, ma i 99 motivi per riscoprire Bob Dylan li ho letti tutti nel libro edito da DeA e scritto da Jordi Sierra i Fabra: “Bob Dylan – 99 motivi per riscoprirlo assieme a tuo figlio”. L’autore, appassionato di musica rock già dagli anni Sessanta, ha ricevuto il premio Cervantes Chico nel 2012 e ha avuto la fortuna di viaggiare con numerose stelle del rock essendo fondatore e direttore di alcune tra le principali riviste spagnole di musica. Il libro di 192 pagine è un omaggio alla più grande icona folk rock americano: “Sono Bob Dylan soltanto quando devo esserlo, il resto del tempo sono me stesso”.

Su quest’uomo, capace di suscitare profondi odi ed incondizionata ammirazione, apprendo molte cose in pochissimo tempo. Robert Zinnerman, figlio di commercianti ebrei di classe media, nasce a Duluth (Minnesota) il 24 maggio 1941. Trasferitosi con la famiglia a Hibbing, a 13 anni inizia a scrivere i suoi primi versi, a 15 anni fonda il suo primo gruppo (The Golden Chords) e a 17 anni inizia a farsi chiamare Bob Dylan perché il suo cognome è troppo lungo. Il suo primo cachet? 3 dollari a serata. Dylan è assetato di vita e soprattutto di soldi. Nel 1961 si trasferisce a New York e qui legge un libro che gli cambierà per sempre la vita: Questa è la mia terra del cantante folk Woody Guthrie. Il libro narra l’infanzia di Guthrie, i suoi viaggi attraverso gli Stati Uniti vagabondando su treni, e gli inizi della sua carriera di cantante. A questa vita “a caso” si ispirerà la nuova identità di Bob Dylan. Sempre nel 1961 si innamora di Suze Rutolo (l’amore assoluto della sua vita), conosce Joan Baez (regina del folk) e firma il suo primo contratto con una casa discografica. Nel 1962 esce il suo primo Lp e sempre in quell’anno scrive la sua canzone leggendaria “Blowin’ in the wind” dopo una discussione sui diritti civili tenutasi al Common’s. Celebre le parole con cui Dylan presenta il secondo Lp che contiene oltre “Blowin’ in the wind” anche “I shall be free” e “It’ all right”: Io ancora dico che alcuni dei più grandi criminali sono quelli che voltano la testa quando vedono qualcosa di sbagliato e sanno che è sbagliato. Ho solo 21 anni e so che ci sono state troppe guerre. Voi che avete più di 21 anni dovreste saperlo bene.

Il 1964 è l’anno del terzo album,  dell’amicizia con i Beatles, del suo viaggio in Inghilterra. Nel 1965 viene pubblicata la canzone considerata la migliore della storia del rock: Like a Rolling Stone. E Bob Dylan diviene un mito. Il resto è storia fatta di battaglie legali con l’ex moglie Sara Lownds e con le case discografiche, di trionfi assoluti come il super concerto all’Isola di Wight davanti duecentomila persone (1969), di conversione al cristianesimo, del concerto davanti a Papa Giovanni Paolo II nel 1997, dell’Oscar per “Things have changed”, canzone inclusa nel film “Wonder Boys” di Curtis Hanson nel 2000 e del Premio Nobel per la Letteratura nel 2016 per “aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”. E questo è quanto. Visto che le “vite a caso” premiano sempre?

Ph. wikipedia.org

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