Antonio Martino, stilista salernitano ma romano d’adozione, crea abiti da uno stile giovane, glamour e ricercato. Per lui fare moda è una ragione di vita, una passione che ha avuto fin da bambino e che lo accompagna anche ora da adulto. Sono tante le star che hanno vestito le sue splendide creazioni, fra queste la cantante Simona Molinari in occasione della sua esibizione al Festival di Sanremo. Nelle creazioni del designer non troviamo solo abiti da red carpet. Lo stilista infatti ha aggiunto recentemente anche la linea Urban Park ideata per le clienti che prediligono la comodità ma che vogliono comunque mantenere uno stile femminile ed originale. Fashion in Town l’ha incontrato per voi e scoperto che …

La moda per lei è stata una vocazione: a 14 anni sceglie di diventare stilista. Quali sono le difficoltà che ha riscontrato nel corso della sua carriera? Le difficoltà sono state tante! Ho iniziato giovanissimo trasferendomi a Roma, lontano da famiglia e amici, per inseguire un sogno che ho sempre amato. Ma anche odiato, per tutte le volte che mi hanno chiuso la porta in faccia. Ho scelto comunque di seguire il cuore e di continuare a vivere nella capitale, la città dove sono cresciuto. Amo troppo questo lavoro: quando creo dimentico tutto e vado avanti!

Attualmente è docente in diverse scuole di formazione. Che consigli dà ai suoi studenti che vogliono intraprendere la professione di stilista? Il successo, per essere duraturo, deve avere delle basi solide. La fortuna conta, ma la preparazione assai di più. Io sono molto severo ed esigente con i miei alunni ed è questo Il consiglio più onesto che do loro. Restare sempre umili, studiare e apprendere velocemente e il più possibile sono le armi vincenti. Questo è un mondo spietato: le occasioni possono capitare in qualsiasi momento e bisogna essere pronti e preparati.

Cosa è “in” e cosa è “out” nel vestire per Antonio Martino? Negli ultimi anni la moda va così veloce da far diventare di moda tutto quello che non va più di moda. Di conseguenza l’ “in” è diventato “out” e viceversa. Detto questo, però, una donna che cammina per strada con ai piedi un paio di Louboutin tacco 12 facendo girare la testa ai passanti è ancora una certezza.

Quali sono le stoffe e i colori che predilige per le sue creazioni? A me piace fare molta ricerca, fare abbinamenti inconsueti di tessuti come pelle e pizzo con tessuti tecnici lavorati come se fossero pregiatissimi. Adoro il jeans e il cotone, ma anche i tessuti in 3d.

Come nasce l’idea della sua nuova linea “Urban Park? Urban Park nasce dal mio continuo desiderio di ricerca, dalla voglia di rendere Urban i miei dettagli Couture utilizzando tessuti tecnici e di tendenza e seguendo i trend delle ultime stagioni.

Simona Molinari è stata una delle sue maggiori testimonial. Cosa la affascina di lei? Simona incarna tutto quello che una donna dovrebbe essere: elegante, raffinata, grintosa sul palco e timida nella vita privata. Ogni volta che lei sale sul palco io salgo insieme a lei con le mie creazioni. E vivo la sua stessa adrenalina e le sue medesime emozioni.

C’è una donna (attrice, personaggio televisivo) che vorrebbe vestire? E se sì perché? Mi piacerebbe vestire la Regina Rania di Giordania perché è la donna che ammiro di più per eleganza, carisma e classe.

Cosa non dovrebbe mai mancare nel guardaroba di una donna? Un capo Antonio Martino Couture, ovviamente!

Come si immagina fra dieci anni? Tra dieci anni spero di essere arrivato a Parigi: sfilare tra i grandi della moda sarebbe la realizzazione di un sogno che inseguo da 40 anni.

La capitale secondo lei è ancora competitiva nell’ambito del settore moda? Io credo che la Capitale non sia più competitiva da anni. Non si riesce a organizzare un vero polo della moda, non si riescono a convogliare i buyer e la stampa internazionale per la settimana dell’haute couture capitolina. Alta Roma potrebbe essere l’unica kermesse in grado di potrebbe promuovere l’artigianato, il vero Made in Italy. Invece sono anni che non ci si riesce.