Dici Puglia e pensi al mare, al Salento, agli olivi, alla terra che custodisce i ricordi della mia infanzia. Dico Puglia e penso da oggi anche a Rutigliano, una cittadina in provincia di Bari capace, con la sua semplicità, di emozionarmi. A pochi chilometri da Bari, si trova un patrimonio di natura, arte e architettura, ma anche di feste religiose, sagre, artigianato, enogastronomia  e produzione agricola moltiplicato per sei comuni: Acquavida delle Fonti, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano. Tutte e sei fanno parte del Gal Sud Est Barese (gruppi di azione locale). Merita un applauso sincero e non adulatorio l’Associazione Turistica Pro Loco di Rutigliano da sempre impegnata nella valorizzazione del territorio e nell’accoglienza dei turisti, me compresa. Tra le priorità dell’associazione, si legge sul loro sito istituzionale, vi è la promozione e la tutela delle tradizioni locali nonché di tutti gli elementi che costituiscono l’immenso e preziosissimo patrimonio culturale, storico e ambientale locale. Seguite il mio consiglio: affidatevi ciecamente a Giacomo Troiani (Presidente) e a Patrizia Alberga (eccellente guida nonché segretaria) e lasciatevi coinvolgere dalle attività proposte da loro quotidianamente, che vedono la Pro Loco impegnata sia nelle classiche visite guidate tra le vie del Borgo Antico di Rutigliano, sia in una serie di itinerari innovativi in cui rientrano i tour esperienziali nell’agro rutiglianese e vari laboratori della terracotta. Cosa fare, cosa vedere dove dormire a Rutigliano? Alle vostre domande rispondo io 🙂

  1. Dove dormire: presso l’agriturismo “Lama San Giorgio”: ubicato in un edificio del XIX secolo con muri in pietra, questo agriturismo confortevole e informale (si fa per dire) dista 2,7 km dalla stazione ferroviaria di Rutigliano. La struttura è dotata di 9 camere arredate con mobili d’epoca, di un ristorante rustico che serve piatti della tradizione pugliese, di una sala fitness e di una piscina scoperta. La fattoria produce e vende prodotti come vino e olio d’oliva. Info: http://www.lamasangiorgio.it/
  2. Dove mangiare: Soffermatevi presso Blend Winery, elegante Wine bar di Rutigliano che propone
    un’ampia selezione di vini, birre, cocktail accompagnati da salumi e formaggi e bruschette. Adatto per tutte le fasce d’età, si caratterizza per la gentilezza e bravura del personale. Se cercate un menù più ricercato, tappa obbligata diventa il ristorante “Torre Belvedere” gestito da Paola Borracci, manager culturale che propone una cucina fusion molto particolare. Tra i miei piatti preferiti: il tris di caciocavalli artigianali (ubriaco al primitivo, alla marinara e al limone) e le polpettine di carne alla curcuma su crema di caciocavallo e mandorle tostate.
  3. Cosa vedere: Non avete che l’imbarazzo della scelta! Imperdibile il tour in bottega, percorso esperienzale tra le 8 botteghe artigianali di Rutigliano: Filippo Lasorella, Antonio Samarelli, Terracotta Rudiae, Maria Gallo (La nostra terra), Leonardo Valentini (Art. Idea), Vito Moccia-Rosa Pagliarulo (La bottega della terracotta), Francesco Laforgia e Patrizia Capasso (La terra Rossa), Leone Pietro e Pippo Moresca. Le botteghe sono ubicate tra il centro storico e la periferia ed hanno diverse peculiarità di natura artistica ed artigianale. Se avete voglia di rivivere la scena di “Ghost” prego, accomodatevi! Ma non aspettatevi di trovare Patrick Wayne Swayze… Non solo botteghe da visitare comunque! Trovate il tempo per visitare la Torre Normanna, il Museo Archeologico “P. e G.di Donna”, il Museo del Giocattolo (emozionante!), la Chiesa di Santa Maria della Colonna e San Nicola, il Museo Civico del fischietto in Terracotta…
    Sapete una cosa? A me Rutigliano piace “assai!”. Che bella la vita della gente vera! W la Puglia!