Scroll to top
© 2018, Fashion in Town | Credits: Sacrèm Studio | All right reserved.

Vittorio Camaiani sfila nella Coffee House di Palazzo Colonna


Elena Parmegiani - 12 febbraio 2018 - 0 comments

E’ stato un grande onore ed una grande gioia aver potuto collaborare con lo stilista Vittorio Camaiani, che ha scelto di presentare in esclusiva nazionale, all’interno della barocca e suggestiva Coffee House di Palazzo Colonna, la sua nuova collezione spring/summer 2018 dal titolo “Inside”. Inizialmente abbiamo avuto un omaggio a Marina Ripa di Meana, cara amica dello stilista recentemente scomparsa. Il defilé, infatti, si è aperto con la “capsule Marina“, dedicata alla socialité. E’ stato per me molto interessante poter ricordare, durante la mia presentazione dell’evento, la Marina degli anni della dolce vita romana, quella che era solita solcare le strade di via Veneto ed essere fotografata da Rino Barillari. Su Marina Ripa di Meana non si è mai spenta l’attenzione: i suoi look, il suo impegno in varie battaglie sociali ne hanno reso un personaggio che ha richiamato un forte e costante interesse mediatico su di sé. Una donna che non ha mai nascosto i suoi giudizi, schietta e per questa a volte molto criticata. Leggendo le testimonianze e le interviste pubblicate durante questi anni sulla marchesa, mi ha colpito molto questa sua frase: “Posso frequentare tutti all’infuori delle persone poco intelligenti“. Gianni Agnelli la definì una delle donne più belle del mondo, per la lunghezza delle sue gambe e per i suoi occhi verdi intensi. Daniela Bernabei Camaiani, moglie del designer marchigiano, tempo fa parlando con la socialité, le disse: “Marina, sei l’ultima vera diva italiana!”. Sicuramente è stato un personaggio che ha animato la scena nazionale.

Gallery slideGallery slideGallery slide

Dopo aver ricordato Marina ho potuto illustrare la seconda parte del defilè in cui si entrava nel vivo nella nuova collezione “Inside” primavera/estate. Solitamente Camaiani,  attraverso le sue collezioni, ci ha abituato a fare dei viaggi onirici in giro per il mondo: siamo andati in Africa, in Egitto d’Inverno ed ancor prima a Venezia, nella magica laguna. Il designer si è confrontato anche con i grandi nomi dell’arte, quali Magritte e Velasquez. Questa volta invece l’ispirazione è più intima: è l’uomo Camaiani, il suo sentire, le sue emozioni tramutate in abiti. I quadri moda proposti sono stati quattro: il primo dedicato al “viaggio”, dove ha trionfato ancora una volta l’Africa. Per l’occasione è stata proposta una sofisticata sahariana virata nei colori del latte e del corda. Il secondo quadro ha previsto invece una raffinata contrapposizione tra il mondo “Maschile-Femminile”, con cui Camaiani ha mostrato una femminilità sofisticata che non perde mai la sensualità nel rigore sartoriale delle forme. Elementi tradizionalmente riservati all’abbigliamento da uomo come: gilet, bretelle e camicie, dal collo rigido stile anni venti, vengono ironicamente declinati al femminile su completi pantalone.Lo shantung, il satin e i tessuti operati sono virati nei toni del blu, del rosso e del grigio. La contrapposizione “Oriente-Occidente” è stata protagonista del terzo quadro, creato in un recente viaggio dello stilista tra Dubai e l’Indonesia, dove da anni vengono realizzati a mano i batik che disegna personalmente. La metropoli si è confrontata dunque con la foresta tropicale.Il quarto quadro è stato invece un omaggio alla “Couture”.

In occasione dei suoi trent’anni di lavoro, Vittorio Camaiani sceglie uno dei suoi capi più iconici, la tuta, declinandolo in versioni diverse nei toni accesi del verde, del blu, del rosso e del grigio e in tessuti preziosi come il cady, l’organza, lo shantung e la seta a trama lino. La parte sera si presenta come la più “architettonica” della collezione, con costruzioni couture come la tuta rossa con scollo a revers e l’abito con sovrastruttura balloon in organza, una “velatura” intesa quasi a proteggere la bellezza della donna e che racchiude l’essenza dell’approccio di Camaiani al femminile. Va in scena anche un particolare abito da sposa dallo stile “Inside”. La sfilata  è stata completata dalle calzature realizzate da Lella Baldi su disegno dello stilista e dagli originali cappelli realizzati da Jommi Demetrio. I cerchietti dedicati alla “capsule Marina” sono stati di Laribonda , il silk batik di Quarzia Bali, le acconciature delle modelle di Compagnia della Bellezza, il trucco di Vivi Make Up Academy. Gli allestimenti tecnici dell’evento sono stati curati da All Com Scenografie. La manifestazione  ha previsto il patrocinio della Città di San Benedetto del Tronto, incantevole luogo di villeggiatura della riviera adriatica. A fine serata la cantina marchigiana Ciu Ciu ha deliziato gli ospiti con un drink che si è svolto all’interno della suggestiva mostra “Vedute Romane e figure” del Maestro Amedeo Brogli. Ad ammirare le creazioni di Camaiani sono accorsi: la principessa Jeanne Colonna, il principe Ascanio Colonna, la contessa Marina Pavoncelli, Donna Paola Mainetti, la principessa Maria Pia Ruspoli, il figlio di Marina, Andrea Ripa di Meana, gli attori: Graziano Scarabicchi, Vincenzo Bocciarelli, Mauro Racanati, le attrici: Lidia Vitale, Blu Yoshimi, Mirca Viola, la cantante Alma Manera e la pr e designer Sonia Rondini.

ph: Carlo Tosti e Michele Simolo

Related posts