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La Fondation Valmont allestisce al Fondaco dei Tedeschi la mostra “JANUS”


Sonia Rondini - 12 Marzo 2021 - 0 comments

Un fil rouge unisce Fondation Valmont, la Fondazione per l’arte contemporanea del Gruppo Valmont, e l’esclusivo department store Fondaco dei Tedeschi a Venezia. Qualcosa che si percepisce appena, ma c’è. Prepotentemente. Un filo rosso che unisce l’Arte e la Bellezza.

Fondaco dei Tedeschi, il lussuoso department store, occupa un antico ed affascinante edificio a pochi passi dal Ponte di Rialto: lo storico Fontego dei Tedeschi, già simbolo e punto nevralgico degli scambi commerciali tra Oriente e Occidente nel XIII secolo. Sempre a Venezia ha sede la Fondation Valmont, la fondazione per l’arte contemporanea creata nel 2015 da Didier Guillon, presidente del Gruppo Valmont leader mondiale nella cosmesi e nelle fragranze di lusso.

Per celebrare l’Arte e la Bellezza, Fondation Valmont allestisce negli spazi suggestivi del Fondaco la mostra “JANUS” ispirata a Giano Bifronte, l’affascinante Dio romano con due facce, con opere di Didier Guillon,
collezionista, mecenate ed artista lui stesso.

Giano Bifronte, Ianus Bifrons, è una delle più antiche divinità degli antichi latini e dei romani. Raffigurato con due volti, uno speculare all’altro, Giano è il dio degli inizi, delle porte e dei passaggi.

Nella mitologia greca Janus era il Dio della fine ma soprattutto degli inizi” dichiara Didier Guillon. “Perché rappresentarlo con enormi maschere bianche bifronti? Perché non guardano nella stessa direzione. Queste maschere sono la metafora stessa di Venezia, meravigliosa città dai due volti: città cosmopolita e internazionale che guarda al futuro ma anche culla della cultura e dell’arte con uno sguardo rivolto al passato. Janus è anche un’immagine della fragilità dell’uomo. Questi due volti enigmatici rappresentano due personalità. Penso che ogni di noi abbia due facce: una faccia pubblica ed una faccia più nascosta. Questo doppio traspare dalle mie maschere che non sono perfette, ma deformate come se ci fosse un’impronta della fragilità umane nelle loro espressioni.

Didier Guillon ama lavorare incessantemente a nuove prospettive ed al perfezionamento delle sue ideazioni. La sua è una produzione artistica che spazia nella scelta del mezzo espressivo e delle dimensioni, combinando
sapientemente una vasta gamma di materiali.

All’interno della mostra, nella cornice delle maschere di JANUS, sarà infatti possibile assistere ad una proiezione esclusiva di “Morte a Venezia” il celebre e magico film di Luchino di Visconti ambientato nella Serenissima dove proprio la bellezza diventa protagonista inaspettata ed accoglie gli attori e lo spettatore nella città della passione e dell’amore.