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Acquerello: il Riso reinventato


Sonia Rondini - 29 Marzo 2016 - 0 comments

Uno dei ricordi più belli in assoluto del 2015 resta un viaggio alla scoperta di due cittadine piemontesi a me sino ad allora sconosciute: Biella e Vercelli. Ed è proprio in quest’ultimo comune situato nella parte orientale del Piemonte ho avuto il piacere di conoscere “Acquerello“, il riso coltivato, raffinato e confezionato nella Tenuta Colombara di Livorno Ferraris.

Livorno Ferraris

Acquerello è un riso unico al mondo, invecchiato da 1 a 7 anni, raffinato lentamente con un metodo esclusivo e reintegrato con la sua gemma, ricca di tutti i valori nutrizionali altrimenti contenuti solo nel riso integrale. Acquerello è un riso perfetto, grazie ai suoi chicchi integri, sodi e saporiti. Non disperde l’amido, le proteine e le vitamine in esso contenute, non si incolla, assorbe bene i condimenti ed è ideale per ogni tipo di ricetta. Per preservarne tutte le caratteristiche, il riso è confezionato sottovuoto nella sua originale lattina o nel classico pacco. Il Torrone della Colombara, luogo di produzione di Riso Acquerello, è riconosciuto come l’ambiente più rappresentativo della storia del mondo risicolo, dove la conservazione dei valori e della cultura del passato si coniuga con i più moderni e innovativi metodi di produzione. Al suo interno in memoria della tradizione secolare, è stato realizzato un emozionante Conservatorio della Risicultura, che occupa gran parte dei locali della cascina: i laboratori del fabbro, del falegname, del sellaio, del casaro, della sarta, le abitazioni, la scuola, il dormitorio delle mondine. Ogni cosa è stata riposta dove era una volta, senza essere restaurata, come i locali stessi, per preservarne così tutti i segni del tempo.

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Gianni Berengo Gardin, maestro della fotografia italiana, ha voluto recentemente dedicare alla Tenuta Torrone della Colombara il volume fotografico “Il Racconto del Riso”, che raccoglie gli scatti del maestro che ha fissato nelle immagini le quattro stagioni, vivendo la Colombara tra il 2010 ed il 2011.

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Credetemi, è stata un’emozione unica rivivere la vita delle mondine! A Riso Acquerello il mio grazie sincero.

 

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