Scroll to top
© 2018, Fashion in Town | Credits: Sacrèm Studio | All right reserved.

Al Margutta in mostra “Il fantastico mondo di OOZ”


Sonia Rondini - 13 Dicembre 2018 - 0 comments

Ventuno artisti per ventuno opere, con stili diversi ma con un solo intento: raccontare Oz /Ooz. Tra pop surrealism e street art, pittura e scultura, fotografia e collage, espongono le loro opere Aurora Agrestini, Angelo Barile, Beetroot, Michele Cara, Valerio Di Benedetto, Silvia Faieta, Giu Sy, Glasswall, Liu Zi Xia, Maupal, Moby Dick, Nicola Monti, Marta Petrucci, Simona Piccolini, Monica Pirone, Diego Poggioni, Francesca Provetti, Natascia Raffio, Alessandra Santo Stefano, Sgarbi, Uman. La mostra, intitolata “Il fantastico mondo di OOZ”, è a cura di Valentina Virgili, con la direzione artistica di Moby Dick e con l’ideazione e l’organizzazione di Tina Vannini. L’esposizione,presso gli spazi espositivi del ristorante vegetariano Il Margutta Veggy Food & Art, in via Margutta 118, a Roma sarà visitabile sino a metà febbraio. Incuriosisce la mostra.

Nel mondo fantastico in mostra, ci sono gli alberi danzanti di Mauro Sgarbi e gli gnomi di Diego Poggioni, la Dorothy (e l’uragano) di Angelo Barile, l’uomo di latta di Valerio Di Benedetto, nonché lo spaventapasseri e il leone senza coraggio di Giu Sy. Ma anche la bellissima sirena, in trappola, di Moby Dick e Marta Petrucci e la strega buona diNatascia Raffio. Nello zoo di OoZ, in mostra anche il maiale, la mucca e lo squalo di Glasswall, il cervo indifeso di Nicola Monti, le dolci e inoffensivi tigri di Francesca Provetti e Simona Piccolini, la gallina, col suo uovo, di Alessandra Santo Stefano. Oniriche anche le ambientazioni e gli scenari, come il soggetto di Silvia Faieta, il particolarissimo acquario di Michele Carae il pesce deturpato di Beetroot. In mostra, ovviamente, anche gli umani, soprattutto donne: quella “assente” di Monica Pirone, quella materna di Maupal, quella delicata di Liu Zi Xia, quelle più guerriera di Aurora Agrestini. Infine la piccola bambina in lacrime di Uman.

In mostra anche un albero speciale, realizzato dall’artista Valerio di Benedetto. L’albero è composto da 38 sezioni di una serranda, ognuno promotore di un messaggio di augurio, un sollecito per rendere la nostra Terra un posto migliore. I pezzi possono essere acquistati: il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’associazione ambientalista Marevivo.

Related posts