Scroll to top
© 2018, Fashion in Town | Credits: Sacrèm Studio | All right reserved.

Dopo la Design Week, Mixing Cuba sceglie Bologna


Sonia Rondini - 27 Maggio 2017 - 0 comments

“Anche dalle cose semplici, come un cocktail, se ci si crede, può nascere una rivoluzione” è la chiave di lettura della collaborazione instaurata tra gli ideatori di Cuba Sbagliato e la crew di dj INCISO dalla quale è nato il progetto innovativo e pieno di ritmo Mixing Cuba. Mixing Cuba si presenta come un mix creativo tra i sapori del cocktail Cuba Sbagliato ed i suoni e il fascino della musica in Vinile. E’ un progetto di esplorazione dell’arte della mixology nelle sue diverse declinazioni: musica e cocktails. Due mondi che evocano tempi carichi di energia, passione e fascino, ma che vengono reinterpretati e attualizzati. Da un parte il cocktail, Cuba Sbagliato, forte di una tradizione caraibica perché simile al cuba libre ma in realtà incredibilmente italiano, romagnolo, perché il rum viene sostituito con il brandy la Vecchia Romagna. La parte musicale, invece, vede la selezioni di tre nuovi negozi di vinili per le tre tappe selezionate e tre Dj producer locali, punti di riferimento per i giovani del luogo.

DesignWeek 070417 080

A ogni Dj verrà chiesto di rielaborare in chiave personale un pezzo dalle sonorità esotiche, che verrà poi presentato durante l’evento nel negozio di dischi. Dopo il successo della tappa milanese da Serendeepity durante la Design Week, Manuel e Francesco, le menti dietro il format Cuba Sbagliato, hanno deciso di proseguire la collaborazione con Inciso per un tour tutto italiano. La passione per la musica e l’amore per i cocktail sono gli elementi chiave di questo progetto, senza dimenticare il forte legame con la terra d’origine, la curiosità di scoprire le realtà locali e mischiarsi con loro e la voglia di rinnovare e raccontare ancora una volta qualcosa che esiste da tempo e che forse è stato un po’ dimenticato: “Non abbiamo inventato nulla di nuovo. Abbiamo solo invitato a guadare con altri occhi e ad ascoltare con altre orecchie qualcosa che esisteva già da tempo”. Per quanto riguarda Bologna, l’evento si svolgerà presso l’Archivio un nuovo negozio di dischi, nuovi e usati, che spazia dalla musica degli anni 50′ fino all’elettronica di avanguardia. Un negozio che rappresenta al meglio lo spirito giovane e innovativo di Mixing Cuba. Dj Rou ha con entusiasmo accettato di dare il suo contributo lavorando ad una edit in esclusiva che presenterà durante la sua performance. Le prossime tappe si svolgeranno a Roma, il 23 giugno presso Radiation e poi a Napoli il 14 luglio nel centralissimo negozio Futuribile. L’iniziativa di cavalcare la mixology interpreta con grande successo una tendenza che è propria del mercato della musica. Con la nascita dei CD negli anni ’90 e il passaggio da fisico a “sconfinato” nel ciberspazio, grazie all’avvento degli mp3 negli anni 2000, il dado era tratto, il vinile era morto. Ma oggi i dati raccontano una storia diversa. Nel dicembre 2016 il report fornito dalla Entertainment Retailers Association, annunciava che in Gran Bretagna le vendite del vinile avevano superato quelle dei download digitali: 2.4 milioni di sterline contro i 2.1 milioni del digitale. E non è tutto. Secondo i dati raccolti ed elaborati dall’agenzia Deloitte per conto della Federazione Industria Musicale Italiana, nella discografia, il podio spetta allo streaming. Ma il dato più rilevante è quello riferito a quella considerata fino a poco tempo fa una nicchia di mercato, quella dei vinili, che pur fruttando solo 10 dei 149 milioni di euro incassati dal comparto l’anno passato, ha registrato una crescita del 52%, e una quota di mercato che in tre anni è passata dal 3 al 6%. I numeri parlano chiaro e ci dicono che oltre quarant’anni dopo il picco di vendite degli anni ’70, i fruitori di musica hanno ancora un animo vintage al di là dei rapidi progressi tecnologici, e questo un po’ ci rassicura.

 

Related posts