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Riapre lo storico “Studio Fersen di Arti Sceniche”, frequentata da PierPaolo Pasolini, Dario Fo e Andy Warhol


Sonia Rondini - 14 Ottobre 2013 - 0 comments

Riapre oggi, lunedì 14 ottobre a Roma, per volontà della “Fondazione Fersen”, lo “Studio Fersen di Arti Sceniche”. Lo Studio, creato nel 1957 da Alessandro Fersen, drammaturgo, regista e teorico del teatro, è rimasto aperto fino agli anni ’90 ed e’ stato un punto di riferimento per la scena culturale italiana. Frequentato da intellettuali e artisti come Pasolini, Dario Fo, Grotowski ed Andy Warhol, lo Studio Fersen ha formato attori quali Claudia Cardinale, Paola Pitagora, Monica Guerritore, Alessandro Haber, Cosimo Cinieri. Un’occasione da non perdere per tutti coloro che vogliano conoscere o approfondire la conoscenza delle arti sceniche e, soprattutto, se stessi. Nel 1957, all’apertura dello “Studio”, Fersen parte da Stanislavskij, il primo a teorizzare  la necessità d’introspezione dell’attore. Fersen capisce che la tecnica del russo, che insegna all’attore ad individuare oggettivamente e assimilare le “intenzioni” del personaggio, è da superare. L’attore deve conoscere soprattutto se stesso e questa conoscenza deve divenire a sua volta sentimento. Per Fersen la vita teatrale deve tornare alla dimensione perduta del rito, all’origine. Da queste constatazioni di ordine filosofico ed antropologico prende il via la tecnica psicoscenica dell’attore, una vera e propria grammatica interiore che ha un valore formativo e costituisce la spina dorsale dell’interpretazione scenica. Nello “Studio” la tecnica si sviluppa, attraverso una serie di esercizi,  in due direzioni, l’abbandono ed il controllo: “Si tratta di eliminare storture e manomissioni che influiscono sulla personalità dell’attore, di risalire alle origini stesse della vita teatrale in noi…E’ un itinerario a ritroso nel tempo individuale e nel tempo storico insieme; un itinerario dalla superficie alla profondità: giacché il presente è la nostra superficie, nelle profondità dorme il nostro passato individuale ed ancestrale”. Direttore dello Studio Fersen oggi è Marco Colli, allievo e aiuto regista di Alessandro Fersen negli anni ’70 e ’80, che ha insegnato per molti anni allo Studio, prima della sua chiusura. Colli ha inoltre lavorato come regista, sceneggiatore ed autore in cinema, teatro e televisione. Materia del suo corso, la tecnica psicoscenica, secondo le direzioni indicate dal metodo elaborato dal maestro. Colli  sarà coadiuvato da Milco Paravani, attore e uno degli ultimi allievi di Fersen, che condurrà le esercitazioni con gli attori.

 

Maggiori informazioni sono disponibili su www.studiofersen.it

 

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