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Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps


Sonia Rondini - 23 agosto 2018 - 0 comments

In occasione della celebrazione dei 20 anni dall’apertura al pubblico, il Museo di Palazzo Altemps, a pochi passi da piazza Navona, ospita la mostra “Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps“. La curatela è di Silvana Annicchiarico, Direttore del Triennale Design Museum, e di Alessandra Capodiferro, Responsabile del Museo di Palazzo Altemps. Una mostra particolare e di notevole impatto estatico che, inaugurata nel dicembre 2017, è stata prorogata fino al 9 settembre 2018. Ma chi era Piero Fornasetti? La risposta è contenuta nel volumetto in edizione limitata (solo 375 copie) “Certi paraventi sono stati disegnati due volte” pubblicato da Henry Beyle” che raccoglie le citazioni dell’artista: “La mia professione: italiano occulto. La mia qualifica: pre-postmoderno. Il mio prodotto: mele, pere, pomodori. Ma incantati! Lo scrisse Raffaele Carrieri… Secondo Giò Ponti sarei anche un italiano vero. Perché ho capito la prospettiva dell’uovo appeso a un filo di Piero della Francesca; ed insieme alla prospettiva, così perfetta da diventare trompe l’oeil, la decorazione, così aborrita“. Insomma un autentico visionario.

L’esposizione propone un itinerario che si apre en plein air dal cortile e si snoda nelle sale museali, in cui gli antichi capolavori scultorei e le decorazioni rinascimentali incontrano i lavori senza tempo di Fornasetti. Il gruppo scultoreo del “Galata Suicida” è immerso in un set scenografico, stagliandosi, come protagonista di una pièce teatrale, su un fondale alto sei metri raffigurante l’opera “Follia Pratica” o, ancora, una colonia di gatti in ceramica è pigramente accovacciata sui resti di antiche mura, e trompe-l’oeil di rovine si alternano a vestigia reali in un gioco di rimandi. Disegni, mobili, accessori ripercorrono la produzione dell’Atelier Fornasetti, dagli anni Trenta a oggi, rivelandosi come qualcosa di più di semplici oggetti decorati: “un invito alla fantasia, a pensare”, come raccontava lo stesso Piero, fondatore dell’azienda. Un viatico per l’immaginazione, che riconduce all’anima originaria di Palazzo Altemps.

La mostra valorizza, rilancia ed esalta non solo la vocazione eminentemente teatrale del lavoro di Fornasetti, ma anche la sua capacità di dialogare in modo sorprendente e illuminante con la classicità. “Sono convinta – afferma Silvana Annicchiarico del Triennale Design Museum – che questa nuova collocazione delle opere di Fornasetti – così ardita ma in fondo anche così simpatetica, così necessaria – sarà in grado di aprire nuove prospettive e di farci scoprire nel lavoro di Fornasetti alcuni tratti, echi e stilemi che finora erano rimasti in ombra. Per non parlare della rivisitazione delle sue radici. È il senso e il valore del lavoro culturale: riallestire il già noto su palcoscenici inediti. Non fermarsi mai sui risultati acquisiti ma aprire sempre nuovi possibili percorsi. Di ricerca e di senso“.

Info generali: biglietto 13 euro. Chiuso il lunedì. Orari: dalle 9 alle 19.45

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